A proposito di punte..
Leggevo oggi sulla rivista Expression
Dance, due interessanti articoli. Entrambi parlavano dell’uso delle scarpe da
ballo fuori dal contesto della danza.

Classiche ballerine rosa, con l’aggiunta di un tocco rock
grazie a delle piccole borchie che tempestano tutta la scarpa..alla modica
cifra di duecento euro (..solo??).

E va bene la ballerina,calzatura ormai iconica nata negli
anni cinquanta, resa famosa grazie a personalità del passato come ad esempio
Audrey Hepburn e Brigitte Bardot.. ormai questo capo d’abbigliamento rubato dai
piedi dalle ballerine e rivisitato in chiave urbana è diventato un must, un
tipo di calzatura che difficilmente manca dal guardaroba di una donna.
Ma le scarpa da punta? Mi è capitato di vederle nei contesti
più assurdi.. nei video musicali, sulle passerelle, ai piedi delle veline
(???). E ora l’idea di lanciarle ai piedi di una star come Dita Von Teese,
icona modaiola, avrà sicuramente un effetto sulle fashion victim e quindi con
molta probabilità ci capiterà di vedere donne griffate che si aggireranno
traballanti su scarpe improbabili tra le corsie di un supermercato…. Scenario
terribile.
Forse le scarpe da punta sarebbe meglio lasciarle ai piedi
delle ballerine.