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martedì 12 febbraio 2013

Vita da Ballerini


Come promesso, mi sono dedicata alla visione di “Ballerini”, il nuovo programma di Mtv dedicato al mondo della danza classica.

La visione è piacevole, se siete dei ballerini o appassionati di  danza.
Se non lo siete, lasciate perdere, non è il programma che fa per voi.
“Ballerini” è un docu-reality, un programma che si addentra nella realtà quotidiana di un gruppo di ballerini dell’accademia del Teatro San Carlo, quindi non il solito show che si traveste da scuola di danza.
Ovviamente, trattandosi di un format televisivo, non dedica le puntate a farci vedere dei danzatori che si allenano alla sbarra , ma lascia spazio anche alla loro quotidianità e ai loro problemi. Non si tratta però dei soliti clichè  adolescenziali legati all’alcool, alle uscite  o ai cuori spezzati, ma dei “problemi da ballerini”.
C’è quindi Roberta, ragazza dotata e introversa che si lascia intimorire dal giudizio delle compagne e sente il peso della competizione.
Luca, un ragazzo volenteroso alle prese con una sostituzione in uno spettacolo e un lavoro in pizzeria per mantenersi gli studi.
Angelo, che poco prima dello spettacolo si infortuna ed è costretto a fermare i suoi allenamenti per sottoporsi a una terapia riabilitativa.

Insomma, la classica vita da accademia. Guardando il programma ho rivissuto molti dei momenti vissuti nella mia vita da accademia e ritrovato alcune delle personalità che mi hanno accompagnata nel mio percorso formativo.

Quindi,se state cercando un programma di pettegolezzi, stragi amorose e follie serali,NON guardate Ballerini.

La vita di un danzatore è noiosa se la guardate con gli occhi di una persona normale, non si potranno  mai capire né tantomeno condividere le ore di sacrificio,  l’annullamento della vita sociale, i dolori all’ordine del giorno che diventano quasi compagni di vita, i pomeriggi passati attaccati ad una sbarra e le notti in bianco passate sui libri.
Ma il ballerino non si annoia affatto. Vive in una continua ricerca della perfezione, ogni giorno cerca di fare un passo avanti e si sente al settimo cielo ogni volta che riesce a tagliare un nuovo traguardo, affronta sempre nuove sfide e..si diverte. Incredibile ma vero, il ballerino si diverte ad affrontare tutto ciò, più di quanto si possa divertire ad uscire la sera con gli amici.


Sono persone strane i ballerini, ma, a modo loro, sanno essere felici.

giovedì 24 gennaio 2013

I Ballerini di Mtv


Ed eccoci qua.. Mtv non poteva certo rimanere fuori dai giochi.
In un mondo in cui la danza viene associata a Maria De Filippi e a veline sgambettanti sopra ad un bancone, lo storico canale musicale se ne viene fuori con un’altra trovata.
Dopo aver seguito le Ginnaste della nazionale italiana e i Calciatori allievi della Fiorentina, Mtv si sposta nel mondo della danza classica e va a spiare i Ballerini della Scuola del Teatro San Carlo di Napoli.

Il programma inizierà Domenica 3 Febbraio e, a detta di Mtv, “Scopriremo insieme come la danza sia una strada piena di ostacoli e molto solitaria che tempra il corpo e l'anima dei giovani allievi della Scuola di Danza del Teatro San Carlo di Napoli”.

Lo ammetto, sono perplessa.
Perché, diciamolo chiaramente, non c’è nulla di interessante nel guardare dei ballerini che si allenano, sudano, provano e riprovano in una sala danza, a meno che tu non sia un ballerino ovviamente.
Per la gente comune, per chi non è “del settore” tutto questo è NOIA.
Quindi, a meno che questo programma non sia indirizzato ad un pubblico esclusivo di danzatori, dubito che possa essere veramente un format in cui potremo osservare “Ore passate alla sbarra, anni di sacrifici, una ferrea disciplina, le sei posizione di base ripetute all'infinito alla ricerca della perfezione, il costante confronto e scontro con lo specchio per controllare postura e movimenti” (sempre cit. di Mtv).
E allora che senso ha? Vedremo per l’ennesima volta adolescenti in lacrime, storie d’amore e problemi con la scuola?
Non lo so, resto perplessa.

Ma Domenica 3 Febbraio cercherò di chiarire tutti i miei dubbi a riguardo facendomi una somministrazione forzata di tutte le 5 puntate in anteprima.

martedì 15 gennaio 2013

Billy Elliot


Inghilterra, 1984.
Billy, un ragazzino di undici anni orfano di madre, passa le sue giornate ad accudire la nonna e a frequentare lezioni di pugilato.
Il padre e il fratello sono minatori in sciopero a causa della chiusura delle miniere, unica fonte di sostentamento per le famiglie di Durham Coalfield.
Un giorno, nella palestra di pugilato, arriva Mrs. Wilkinson, insegnante di danza classica frustrata con un seguito di bambine saltellanti in tutù rosa.
Mrs. Wilkinson insegna danza nella palestra e Billy, dopo un attimo di curiosità e timore, si ritrova alla sbarra.
Tra un demi-pliè e un tendu, l’insegnante riconosce del talento in quel ragazzino impacciato e lo sprona a frequentare le sue lezioni.
Billy continua a frequentare il corso di danza classica, fino a quando si imbatte nel divieto severo del padre, finora all’oscuro di tutto.
La notte di Natale, Billy entra nella palestra con il suo amico Michael e, mentre si dimena in una danza compulsiva, il padre lo sorprende .
Dopo aver visto il figlio ballare per la prima volta, il padre di Billy capisce che la danza potrebbe essere l’unica via per sfuggire alla grigia e opprimente situazione lavorativa che li circonda e decide di accompagnarlo di persona all’audizione per la Royal Ballet School di Londra.

Ed è proprio durante l’audizione che Billy rivela il suo essere ballerino in una frase:
“Esaminatrice: Posso chiederti, Billy, che genere di sensazioni hai quando danzi?
Billy: Non lo so... una bella sensazione... Sto lì, tutto rigido, ma dopo che ho iniziato, allora, dimentico qualunque cosa. E... è come se sparissi. Come se sparissi. Cioè, sento che tutto il corpo cambia, ed è come se dentro avessi un fuoco, come se... volassi. Sono un uccello. Sono elettricità. Sì, sono elettricità.”


E il finale.. beh il finale è un’estasi. Ovviamente non lo svelo.. Chi non ha mai visto questo film deve solo guardarlo.

Emozionante, triste e sorprendente.. “Billy Elliot” ci rivela la passione per la danza difficile e inaspettata, quella passione che hai dentro ma non sai spiegare, quella passione che sembra ridicola a chiunque ti stia intorno.

E Billy è.. Il trionfo del talento, della volontà e della determinazione.

giovedì 10 gennaio 2013

Shall we Dance?


Ammettiamolo, Richard Gere in abito da sera che si muove a tempo di 1,2,3 fa ancora girare la testa.
60 anni suonati, capello brizzolato, sguardo penetrante e sorriso irresistibile, Richard è il protagonista di “Shall we Dance?”, film del 2004 divertente e un poco mieloso.
Co-protagoniste, una sensuale Jennifer Lopez e un’insicura Susan Sarandon.

Richard Gere nel film è John, un uomo di mezz’età che trascorre le sue giornate tra casa e ufficio e che scopre nel ballo una passione che gli rende le giornate più colorate e che gli fa apprezzare con più gusto le cose che ha.
Jennifer Lopez è Paulina, insegnante di ballo che ha lasciato il sogno di ballare come professionista per dedicarsi all’insegnamento e che, grazie alla passione di John riuscirà ad ottenere la motivazione e la voglia di tornare a ballare.
Susan Sarandon è la moglie di John, donna in carriera e madre che, spaventata dalle continue assenze del marito, si convince che egli abbia una tresca.

La trama è tutta qui, un film semplice e piacevole che ci mostra come il ballo possa diventare un motivo di distrazione e  divertimento,  che ci mostra come il ballo possa unire le persone e far riscoprire antiche passioni, che ci mostra come il ballo possa abbattere stereotipi e barriere.
“Shall we dance?” svela la magia del ballo di coppia e le emozioni nascoste dietro un Tango o una Rumba.

E poi, lo ammetto, anch’io ragazza dal cuore di pietra, ho avuto un attimo di occhio lucido nel momento in cui il fascinoso John prende per mano la dubbiosa moglie e la trascina in un Valzer lento.
Perché è così, è tutto vero, lo vedo tutte le settimane nelle lezioni di Balli latini americani nella nostra piccola scuola, il ballo unisce, il ballo diverte, il ballo fa innamorare.
E’ vero, Jennifer Lopez è molto poco credibile come ballerina da sala, ma giuro che è venuta anche a me la voglia di indossare un lungo abito di Paillettes e muovermi a tempo di 1,2,3.

lunedì 7 gennaio 2013

Danzare, una questione di corpo, talento, personalità e.. Portafoglio


“La danza è di tutti, non per tutti.”
Parole della strega della danza di Canale 5, quella che dice che per ballare devi essere alto, snello e avere il collo del piede.. Insomma, abbiamo capito tutti di chi parlo.
Nonostante i suoi interventi siano a volte opinabili, su questa affermazione non posso far altro che assentire.
E’ facile avvicinarsi al mondo della danza, è facile amarlo, è facile ammirarlo, è facile ballare. Ed è giusto così, non c’è niente di più bello di vedere ragazzi e ragazze che fanno della danza il proprio divertimento.
Ma fare della danza la propria professione.. Beh, quella è tutta un’altra cosa.

Si sa, il corpo è lo strumento di un ballerino e come tale deve avere alcune caratteristiche, a cui ho dedicato un altro post di questo blog (vedi “Il corpo nella danza).
Queste caratteristiche possono variare a seconda del tipo di danza che affrontiamo, ma è inutile girarci intorno o fare finta di niente, sono essenziali.

Il talento, altro punto fondamentale.. Ci nasci, punto.
 I ballerini, così come tutti gli artisti, nascono con una visione leggermente diversa delle cose, hanno una maggiore attitudine alla musica, al movimento, alle emozioni, all’interpretazione.. hanno la capacità di comunicare attraverso il corpo, di emozionare, di far sognare.

La personalità, forse la caratteristica più difficile, ma è quella che fa la differenza.
Un danzatore vero è in grado di riempire un palcoscenico restando immobile. Forza, energia ed eleganza sono talmente marcate che diventano palpabili, concrete, le senti addosso.
E’ come entrare da un fiorista, sei circondato da esemplari di fiori stupendi,  ognuno bellissimo per le proprie caratteristiche, ma poi ne trovi uno che emana un profumo che sovrasta tutti gli atri, inconfondibile.. e immediatamente te ne innamori.
Ecco, i ballerini dotati di personalità sono proprio come quel fiore. Il loro profumo ti riempie e tutto il resto sparisce.

Ultimo punto, quello più discutibile, quello più fastidioso: Il portafoglio.
Non possiamo fare finta di niente, la danza (quella fatta bene) costa. Non è un passatempo o un divertimento, è un vero e proprio investimento.
Se vuoi diventare un danzatore professionista devi studiare, studiare tanto, studiare bene.. ma studiare non basta.
Una volta preparato, il danzatore inizia la sua avventura fatta di Stage, Concorsi, Borse di studio, Viaggi, Audizioni.. deve provare e riprovare finchè non trova la sua strada e questo può richiedere un mese come anni.

Diventare un danzatore professionista non è semplice e non è scontato.
Ma non è impossibile, conosco due persone con cui ho avuto il piacere di studiare che queste doti le hanno tutte e ce la stanno facendo, stanno rincorrendo il loro sogno a suon di sacrifici e fatica ed è a loro che dedico questo post.
In bocca al lupo G e M.


Noi comuni mortali continuiamo ad amare questa fantastica e crudele arte. :)

martedì 18 dicembre 2012

Lo Schiaccianoci


Oggi Google celebra con il suo Doodle il 120° anniversario della prima rappresentazione del celebre balletto “Lo Schiaccianoci”.
Questo balletto ormai è diventato una tradizione de periodo natalizio, quasi come il panettone e l’albero di Natale.
L’atmosfera dello Schiaccianoci è magica, colorata, calda e richiama immediatamente le memorie delle feste Natalizie passate in famiglia con pacchetti regalo sotto l’albero e la neve che cade fuori dalla finestra.
E’ un classico, insieme a balletti come il Lago dei cigni e la Bella Addoirmentata.. E la visione è adatta a tutti, ma soprattutto i bambini potranno apprezzare la magia di questa fiaba russa.
Vediamo ora un po’ di storia e la trama di questo fiabesco balletto:
Lo Schiaccianoci è un balletto con musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij (op. 71), il quale seguì minuziosamente le indicazioni del coreografo Marius Petipa e, in seguito, quelle del suo successore Lev Ivanov.
Il balletto fu commissionato dal capo dei Teatri Imperiali Russi, Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij.
La storia deriva dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann ..
La prima rappresentazione, ebbe luogo il 18 dicembre 1892 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Russia. Fu condotta interamente dal compositore italiano Riccardo Drigo e coreografata dal ballerino russo Lev Ivanov: questa esecuzione tuttavia non riscosse successo

Dopo la prima esecuzione di Ivanov vanno ricordate quelle riviste da Gorskij nel 1917 e da Lopukhov nel 1929.
Gli anni successivi videro numerose versioni differenti del balletto, la rivisitazione più particolare fu quella di George Balanchine che nel 1954 decise di dividere il balletto in due parti, seguendo la trama originale: la realtà e il sogno. Questa versione fu poi rappresentata dal New York City Ballet.
Lo Schiaccianoci è anche uno dei soggetti maggiormente rappresentato nelle scuole di ballo, una versione ad esempio è quella creata per la Scuola di Ballo dell'Accademia del Teatro alla Scala di Milano da Frederic Olivieri (attualmente direttore della Scuole di Ballo), rappresentata al Piccolo Teatro di Milano nel 2011 e nel 2012
Lo Schiaccianoci è stato ripreso più volte dal cinema, dal teatro e anche dallo sport, soprattutto le sue musiche e la sua trama.
L'attuale popolarità de Lo Schiaccianoci è in parte dovuta a Willam Christensen, fondatore della compagnia San Francisco Ballet, che importò il lavoro negli Stati Uniti nel 1944. Il successo del balletto creò una vera e propria tradizione invernale nelle rappresentazioni dell'opera negli Stati Uniti.
Il libretto è tratto da un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann ma non nella sua forma originale, perché sembrerebbe troppo cruenta.
Il racconto ripreso dal libretto dunque si basa su una revisione meno cruenta di Alexandre Dumas. Qui verrà analizzata la versione originale del balletto, quella di Marius Petipa.
La trama:
Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il sindaco indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.
Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, un amico di famiglia, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all'inizio incuta paura ai bambini.
Alla sua prediletta, Clara (in russo Mascha), regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto.
Arrivano così alla festa anche i parenti, che si uniscono alla festa danzando. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l'albero di Natale, i giocattoli... e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.
Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua ciabatta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. L'Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve.
I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo. Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di danze che compongono il Divertissement più famoso e conosciuto delle musiche di Čajkovskij e che rendono famoso il balletto, culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.
Dopo, il Principe e la Fata Confetto si esibiscono in un Pas de deux. Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.
Per voi, un piccolo assaggio: Il Valzer dei Fiori. 
Buona visione!

lunedì 10 dicembre 2012

Lindsey Stirling


L’altro giorno, vagavo su Youtube alla ricerca di musiche interessanti per le mie lezioni di danza e mi sono trovata ad ascoltare una musica finalmente diversa, inusuale e terribilmente piacevole.
L’autrice di questa delizia per le orecchie è una talentuosa giovane americana, un folletto dalle movenze aggraziate: Lindsey Stirling.
Lindsey Stirling (26 anni) è una violinista, compositrice e danzatrice statunitense.
Lindsey è conosciuta per la sua versatilità nel suonare ogni tipo di genere musicale, dal country all'hip hop.
All'età di 23 anni Stirling è entrata nei quarti di finale della quinta stagione di America's Got Talent, dove si era presentata come "Hip Hop Violinist". Dopo la sua performance, Sharon Osbourne disse, "Wow... we love you Lindsey!" e Piers Morgan dichiarò la sua performance "elettrizzante" dando un'ottima impressione ai giudici.
All'età di 5 anni, influenzata dai dischi di musica classica del padre, Lindsey chiese di poter imparare a suonare il violino. Lindsey ha ricevuto lezioni private per 12 anni. A 16 anni si unì a quattro amici per creare una rock band chiamata "Stomp on Melvin", per la quale compose un brano rock per violino, che la aiutò a vincere i due titoli di Miss Arizona Jr. nel 2005, e la categoria 'talento' di Miss America Jr.
Poco dopo la sua performance su America's Got Talent nel 2010, il regista Devin Graham la contattò via Facebook nella speranza di riuscire a fare un video insieme. Pochi mesi dopo, programmarono di fare un video musicale per la sua nuova canzone, "Spontaneous Me". È stato registrato mentre Graham era in viaggio d'affari li vicino. Il video ha dato un grande impulso alla popolarità di Lindsey che ha cominciato a fare video musicali per il suo canale di YouTube regolarmente.
 Nelle sue performance, Lindsey Stirling sperimenta combinando il suo violino con l'hip pop,dubstep e shuffling.
Non solo.. Con il suo violino tra le braccia, Lindsey balla.. e lo fa pure bene! Si fa guidare dalle note della sua musica creando sinuose coreografie in cui il violino è il suo partner, insieme danno vita a meravigliosi passi a due.
Voto 10 per Lindsey.