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giovedì 25 ottobre 2012

La principessa e la farfalla


I bambini..la danza. Argomento complesso, associazione difficile. Troppo spesso mi è capitato di vedere scene di bambine strillanti trascinate in sala da mamme testarde e desiderose di vedere la propria figlia volteggiare in eleganti vestiti di tulle e raso.
Le bambine vedono le ballerine professioniste come esseri eterei, inarrivabili, quasi fossero fate del mondo delle fiabe.
Le bambine che si avvicinano al mondo della danza vogliono arrivare ad essere come loro, vogliono sentirsi dei personaggi favolosi, vogliono ricoprirsi di brillantini e indossare degli impalpabili tutù, vogliono alzarsi sulle punte dei piedi e sentirsi alte e leggere, vogliono diventare delle bellissime principesse.
Il compito dell’insegnante di danza che si approccia a degli esseri così piccoli e sognanti, è quello di formare queste bambine attraverso degli esercizi che possano stimolare la loro fantasia.
Ogni momento della lezione di danza deve essere un gioco, ogni esercizio deve sviluppare la creatività e tirare fuori la parte più leggera e romantica delle piccole bimbe ricoperte di brillantini.
Allora la sala lezioni diventerà improvvisamente un campo fiorito, o un cielo stellato, o una foresta incantata. E le piccole ballerine potranno identificarsi in farfalle, principesse, api, fate..
Attraverso la fantasia sarà più semplice per loro concentrarsi ed apprendere e saranno sempre stimolate al miglioramento.
Provate a prendere una bambina, mettetela di fianco ad una sbarra e di fronte ad uno specchio e chiedetele di fare un plies, un battement tendu, un port de bras… è finita, non vorrà mai più fare danza da qui alla fine dei suoi giorni.
Ma se la stessa bambina la fate saltare come se fosse una rana, oppure le fate gonfiare una bolla di sapone immaginaria con le mani, oppure ancora la fate volare di fiore in fiore come fosse un’ape regina.. Il gioco è fatto, rimarrà rapita per sempre dalla magia della danza.

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